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  DesperateBlog [ Ma lo vogliamo dire che... ]
         


12 aprile 2006

Stanati

Mentre Prodi si prepara a governare iniziano a spuntare come funghi gli elettori di destra, Forza Italia in particolare, che da qualche parte dovevano pur stare se la Casa delle Libertà ha sfiorato il successo. Prima, ovunque si andasse, al cinema, nei bar, nei taxi, dal calzolaio, c’era sempre uno pronto a fare la battutaccia contro l’odiato nano. Adesso, ovunque si vada, vedi sorrisini sulle facce del lattaio, del panettiere, del cassiere, quel ghigno di chi è pronto a irriderti se hai votato a sinistra e che subito dopo, magari pungolato, esce finalmente allo scoperto, lui che quasi se ne vergognava quando la sua parte stava al governo, e dichiara di appoggiare Berlusconi. Lo sport del momento, dunque, è stanare gli elettori di destra, in particolare di Forza Italia: avanti miei “prodi”, fatevi sentire.   




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5 gennaio 2006

Carovita Panini

Il mio compagno di stanza qui accanto mi ha invitato a fare con lui l'album delle figurine Panini. Ho accettato con entusiasmo, ma l'ho mandato a quel paese quando ho scoperto che un pacchetto costa ben 40 centesimi. Un’enormità. Facciamo due conti. Ogni pacchetto contiene 6 figurine, ciò significa che ogni figurina costa 6,6 centesimi. Per completare l’album servono 780 figurine, ciò significa che un album completo contiene figurine per ben 468 euro. Ma per completarlo se ne spendono molti di più, visto che la pila di doppioni cresce in modo esponenziale mano a mano che si va avanti. Insomma: lo faccio solo se arriva un contributo governativo come per il digitale terrestre.
(Esaù)




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3 gennaio 2006

"Signora Franca"

Quando la signora Franca esterna, le agenzie di stampa si infiammano, il dibattito si scatena e le sue frasi restano scolpite nel tempo riaffiorando a ogni piè sospinto. A cominciare da quella sulla TV: «La televisione italiana è deficiente», disse la “signora Franca” (ma il suo cognome qual è?). Da allora, la nostra vita e il mondo dello spettacolo non sono più gli stessi: la signora Franca ha dato il foglio di via a tutti quelli che vogliono sparare a zero sul nostro piccolo schermo. Ora la signora Franca si è rifatta viva, infilando una doppietta. Prima frase, riportata dall’Ansa in occasione della visita dei coniugi presidenziali al museo del Palazzo Donnaregina di Napoli: «Su molte opere c'e' scritto senza titolo...», ha sottolineato la signora Franca. E ha aggiunto: «Certo non si può proprio accettare tutto. Specialmente per chi è abituato a Piero della Francesca». Come dire: sono abituata a quadri d’altro lignaggio. E ancora, qualche ora dopo, passando dall’arte alla questione meridionale, sempre sotto il cielo di Napoli: «La gente del Sud è più buona e intelligente». Parole che hanno scatenato l’ira di Roberto Calderoli, ministro leghista, offeso dalla (presunta) discriminazione della “signora Franca”. Che, ancora una volta, ha fatto esplodere il dibattito.

(Esaù)    




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24 dicembre 2005

Buon Natale

Buone feste a tutti gli avventori del nostro blog, ai quali chiediamo scusa per la mancanza di aggiornamenti negli ultimi giorni.

(Esaù e Bill Barrett)




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17 dicembre 2005

Il messaggio di fine anno

Premessa: sono convinto che il presidente Ciampi sia una persona per bene e non può sottrarsi al dovere di propinare al popolo la polpetta di fine anno a reti unificate.
Mi piacerebbe sapere quanta gente realmente ascolta e fa tesoro delle parole che ormai da anni vengono pronunciate la sera dell'ultimo dell'anno.
Questa lamentela non è rivolta tanto al presidente Ciampi, quanto alle reti Rai e Mediaset: ma non basta mandare il messaggio sulle vostre reti ammiraglie? Perché non devo avere la possibilità di scegliere se guardare il messaggio di Ciampi oppure, non so, un telegiornale, un reality show o la pubblicità dello stracchino?
A ben pensarci, questa cosa di unificare le reti è proprio roba da Unione Sovietica. Se poi si pensa che per guardare alcune di queste reti è anche obbligatorio pagare un canone annuale, mi viene sempre più spontaneo dire:
Ma lo vogliamo dire che del messaggio di fine anno a reti unificate non gliene importa più una mazza a nessuno?

ps: esigo fermamente che questo messaggio sia copiato e incollato su ogni blog de IL CANNOCCHIALE

(Bill Barrett)




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15 dicembre 2005

Brava Heather

Da un'intervista fatta da Sara Faillaci di VANITY FAIR alla ballerina Heather Parisi:

Domanda: "E il rapporto con Raffaella Carrà?"
Risposta: "Stima. Pur non essendo una gran ballerina, ha una marcia in più"

Bravissima Heather. Finalmente qualcuno di autorevole ha avuto il coraggio di dire una verità che in Italia nessuno aveva mai avuto il coraggio di pronunciare. L'Italia ora pesa qualche quintale di meno.

(Bill Barrett)




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15 dicembre 2005

Sordi preverbali

A volte è solo questione di parole. La notizia è questa: oggi è stato approvato alla Commissione Lavoro del Senato un emendamento che sostituisce il termine “sordomuto” con il termine “sordo preverbale”. Dunque, da ora in poi nelle leggi e nei documenti ufficili sarà obbligatorio usare sempre la locuzione “sordo preverbale”. Il motivo? Lo ha spiegato il sottosegretario al Welfare con delega alle Politiche Sociali, Grazia Sestini: «E’ una modifica attesa dalle associazioni delle persone affette da questa tipologia di disabilità, si tratta pertanto di un ulteriore passo avanti compiuto dal nostro Paese verso una sempre migliore tutela e verso la completa e sostanziale equiparazione di tutti i cittadini». Ma davvero le associazioni protestavano per il termine sordomuto? Ma perché “sordomuto” dovrebbe essere ritenuto indelicato o peggio offensivo? E soprattutto: davvero parlando adesso di “sordi preverbali” si fa un passo avanti nel nostro Paese? A volte è solo questione di parole?
(Esaù)




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15 dicembre 2005

Clamoroso scoop (nascosto): intervista a Lapo

Oggi, nascosto tra le pagine di Vanity Fair, c’è un clamoroso scoop: una intervista a Lapo Elkann, il rampollo Fiat che stava per morire a causa di una overdose. La giornalista di Vanity dice di averlo incontrato per caso a New York, ha trascorso quaranta minuti con lui e Lapo, con la consueta cortesia, le ha raccontato quanto sia difficoltosa la strada della disintossicazione e ha parlato anche di Martina Stella, la sua ex: «Nella vita guardo avanti, non indietro» ha detto Lapo della Stella che dopo lo scandalo aveva immediatamente preso le distanze da lui.
(Esaù)




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13 dicembre 2005

Farrell e cocaina

Evidentemente si è lasciato prendere la mano.   Colin Farrell, attore bello e soprattutto dannato (ma non solo a parole come tanti suoi colleghi, anche nei fatti), è stato ricoverato in un ospedale uruguayano per problemi di droga: overdose di cocaina. E dire che si trovava sul set di Miami Vice, versione cinematografica della celebre serie TV anni Ottanta: insomma, lui che nella pellicola è un agente antidroga, nella vita si è lasciato sopraffare dalla sostanza che, sul set, ma solo sul set, cerca di combattere. 
(Esaù)




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8 dicembre 2005

Fiaccola d'oro

E vabbè, la fiaccola olimpica è partita. L'8 dicembre ha lasciato Roma e si prepara a un viaggio di 64 giorni, che si concluderà a Torino, sede dei Giochi. Durante il tragitto porterà trafiletti sui giornali e servizi sui TG locali (e nazionali, perché no?) di volta in volta che approderà in una città. Porterà anche denaro. Sì, perché la fiaccola non cammina da sola, dietro di sé ha un codazzo di assistenti, responsabili, hostess, steward, servizi d'ordine: il cosiddetto staff dei Giochi. Che, assieme alla fiaccola, si fa un bel tour di due mesi e passa su e giù per l'Italia. Nei giorni scorsi c'è chi ha visto negli hotel di Roma (hotel a quattro stelle, mica pensioncine) personaggi di giallo vestiti. in bella mostra la scritta "Torino 2006" sulle magliette, con tanto di scorta armata (la fiaccola è la fiaccola), gente che, per tenere acceso il fuoco olimpico, dorme in camere con la TV satellitare, organizza lunghe tavolate di gozzoviglio e nei tempi morti prova la sauna sotto la hall. Il budget delle Olimpiadi, del resto, si spende anche così.

Postilla: ma lo vogliamo dire che di questa fiaccola che vaga per l'Italia, benché sia un antico rito, non gliene frega niente a nessuno?
(Esaù)   




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